Per essere ecologici è meglio usare il kapok …

Un altro metodo per fare gli ecologisti è quello di preferire un cuscino di kapok , ai normali cuscini comunemente usati. Prima di spiegarvi il perché, volevo parlarvi di questa monumentale pianta da cui si ricava il kapok.

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L’albero del KAPOK o Ceiba Pentandra cresce nelle zone tropicali e in questi luoghi di origine si possono incontrare esemplari di dimensioni gigantesche, a volte raggiungono un’altezza di 60-70 metri. Il tronco del Ceiba è massiccio dritto e spinoso, privo di ramificazioni fino alla cima, dove si sviluppa una chioma che può raggiungere i 30 metri di diametro. Alla base del tronco vi sono delle radici di sostegno molto vistose, larghe e alte anche più di 2 metri. Le foglie sono composte da cinque a nove foglioline più piccole, ognuna lunga fino a 20 cm. I fiori bianchi dell’albero del kapok vengono impollinati da pipistrelli. Un albero di queste dimensioni può produrre centinaia di frutti, ognuno dei quali contiene numerosi semi circondati da una fibra dall’aspetto lanoso e giallastro, costituita da lignina e cellulosa. 
 
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Questa morbida fibra naturale, molto simile al cotone diventa un ottimo materiale a disposizione di roditori e volatili. Questo materiale lo utilizzano per rivestire all’interno i loro nidi creando un ambiente accogliente che li protegge dall’umidità. Il kapok viene usato già da diversi millenni, si dice che già ai tempi dei maya se ne conoscessero gli utilizzi. Ciò gli ha conferito un’importanza mitica fino a considerarlo l’albero madre dell’umanità. Per i Maya, la Ceiba era un albero sacro, presente sia nel mondo alto, sia in quello medio e nel mondo sotterraneo. Considerata il "primo albero", o "albero del mondo", si pensava che la Ceiba stesse al centro della Terra. Le moderne popolazioni indigene spesso lasciano ancora l'albero isolato in segno di rispetto, quando raccolgono legno dalla foresta. 
 
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Un recipiente Maya ispirato al tronco di un albero di Ceiba
 
Mentre per quanto ci riguarda è interessante sapere che la fibra di Kapok proveniente da questi alberi viene raccolta e separata dalle parti legnose e dai semi ancora manualmente, poichè non può essere, ne lavorata industrialmente ne filata, pertanto va commercializzata così com'è, data la sua struttura senza consistenza.

Kapok-tree-133K.jpgVi posso dire che un cuscino di kapok è molto comodo, perché si adatta costantemente alla vostra anatomia e vi aiuta a non sudare pur mantenendo il tepore prodotto dal vostro corpo. Il motivo per cui il kapok e così pregiato è che la fibra cava, estremamente leggera ed elastica rimane stabile nel tempo. Per la grande inclusione dell’aria isola bene ed è piacevolmente riscaldante. Le fibre di kapok hanno una superficie liscia come la seta, per cui non si infeltriscono e non si raggrumano come la lana o il cotone. Il kapok respira e in più uno strato di cera naturale fa si che l’umidità venga inoltrata velocemente e non assorbita e trattenuta. Così che, nei prodotti fatti con il kapok non può formarsi un clima caldo umido. Il Kapok è inoltre igienico, perché un amaro naturale tiene lontano tarme ed acari. 
 
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Detto questo, veniamo al perché vi consiglio un cuscino di kapok:
tutte queste qualità fanno si che questa fibra naturale selvatica sia un materiale di riempimento ideale, come ci ha già dimostrato l’ecosistema con l’esempio dei nidi. Ma!, l’aspetto più interessante da un punto di vista ecologico è che, per esempio, nell’Asia tropicale l’albero del kapok è molto diffuso, ma ciò nonostante non esiste ancora nessuna piantagione, perciò è rimasta monocoltura e significa niente uso di concime o sostanze chimiche. Aumentando la richiesta di questo materiale naturale, inevitabilmente spingiamo le popolazioni locali a prendersi cura di questo mitico albero, anziché deforestare per dare spazio a culture o peggio allevamenti.

(by Silvia Stivaletta)